Verso un farmaco psichedelico non pericoloso per il trattamento di depressione e dipendenze

Un alcaloide psichedelico, tratto dalla pianta africana iboga, ha un grande potenziale nel trattamento della depressione e delle dipendenze.

Dalla Natura.

Una versione modificata chimicamente della droga psichedelica ibogaina sembra alleviare i sintomi della depressione e della dipendenza senza produrre allucinazioni o altri pericolosi effetti collaterali (vedi).

Il potenziale terapeutico dell’alcaloide psichedelico ibogaina si manifesta in proprietà anti-dipendenza sia negli animali sia nell’uomo (vedi). A differenza della maggior parte dei farmaci per il trattamento dei disturbi da uso di sostanze, le prime osservazioni suggeriscono che l’ibogaina ha il potenziale per trattare la dipendenza da varie sostanze, tra cui oppiacei, alcol e psicostimolanti. Gli effetti dell’ibogaina – come quelli di altri composti psichedelici – sono di lunga durata, il che è stato attribuito alla sua capacità di modificare i circuiti neurali legati alla dipendenza influenzando e favorendo il fattore neurotrofico cerebrale.

Tuttavia, diversi problemi di sicurezza hanno ostacolato lo sviluppo dell’uso clinico dell’ibogaina, compresa la sua tossicità, il potenziale allucinogeno e la tendenza a indurre aritmie cardiache.

Al laboratorio.

Per sopperire a questi problemi, oltre che a quelli di approvvigionamento, i ricercatori si sono mossi nella direzione di una sintesi di laboratorio orientata alla identificazione degli elementi strutturali chiave del potenziale farmacologico terapeutico dell’ibogaina, utilizzando i dati raccolti per progettare il tabernanthalog, un analogo dell’ibogaina, solubile in acqua, non allucinogeno e non tossico che può essere preparato in un unico passaggio.

Nei roditori, è stato riscontrato che tabernanthalog (TBG) promuove la plasticità neurale strutturale, riduce il comportamento di ricerca di alcol ed eroina e produce effetti simili agli antidepressivi. La ricerca, pubblicata da Nature, dimostra che, attraverso un’attenta progettazione chimica, è possibile modificare un composto psichedelico per produrre una variante più sicura e non allucinogena che abbia un potenziale terapeutico.

Vantaggi.

Per decenni, le droghe psichedeliche, tra cui ketamina e psilocibina, hanno mostrato risultati promettenti nel trattamento di persone con problemi di salute mentale tra cui dipendenza, depressione e disturbo da stress post-traumatico. Tuttavia, medici e ricercatori sono stati diffidenti nell’usare i farmaci a causa dei loro effetti collaterali. Il team di Olson, autore senior del documento e professore assistente presso l’Università della California, ha selezionato l’ibogaina per il suo grande potenziale, nonostante sembrasse avere gli effetti collaterali più scoraggianti, comprese allucinazioni e problemi cardiaci potenzialmente fatali.

I primi studi hanno suggerito che possa ridurre drasticamenteil desiderio di droga e i sintomi di astinenza.

La molecola è stata ingegnerizzata fino a perdere i propri effetti negativi e i ratti trattati con TBG avevano molte meno probabilità di ricadute nella dipendenza. Infine, i ricercatori hanno testato il TBG su topi con comportamenti associati alla depressione. Quei sintomi sono migliorati e nessuno degli animali trattati con TBG ha avuto problemi cardiaci o comportamenti associati ad allucinazioni. Gli scienziati sono ottimisti perché questo approccio ha dei notevoli vantaggi rispetto alla maggior parte dei trattamenti farmacologici convenzionali. “Non mascherano i sintomi della malattia”, dice Olson, “Sono davvero progettati per cercare di ricablare il cervello”.

Non è ancora chiaro, tuttavia, se le versioni sintetiche “edulcorate” delle droghe allucinogene funzioneranno così come le loro controparti naturali. “Una delle grandi domande in campo è se l’esperienza allucinogena sia necessaria per migliorare”.

Fonti.

https://www.npr.org/sections/health-shots/2020/12/09/944572325/progress-toward-a-safer-psychedelic-drug-to-treat-depression-and-addiction

https://www.nature.com/articles/s41586-020-3008-z

Photo by Lutfi A. Syam on Unsplash

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