Se tutti indossassero la mascherina, negli USA probabilmente si potrebbero salvare 130.000 vite

Uno studio mostra che l’adozione universale della mascherina, negli Stati Uniti potrebbe risparmiare 130.000 decessi.

Lo studio.

Si tratta di modelli di calcolo che devono tener conto di numerosissime variabili, ma un recente studio pubblicato sulla rivista Nature Medicine projects porta comunque un sostegno statistico alla necessità di indossare universalmente la mascherina (vedi e vedi).

A questo punto della pandemia sembra quasi assurdo dover continuare a ribadirlo, ma indossare una maschera universale in pubblico potrebbe, per esempio, ridurre notevolmente il numero di americani che moriranno a causa di COVID-19 entro febbraio.

I ricercatori dell’Institute for Health Metrics and Evaluation dell’Università di Washington hanno effettuato stime basate su diversi scenari.

In quello che descrivono come lo scenario peggiore, prevedono che le morti per COVID-19 potrebbero superare il milione tra settembre 2020 e febbraio 2021 se quello che chiamano “l’attuale modello di allentamento” delle restrizioni continuerà negli USA.

In un secondo scenario, che ritengono più probabile, affermano che 511.000 persone potrebbero morire tra settembre e febbraio supponendo che “gli Stati interrompano ancora una volta l’interazione sociale e alcune attività economiche” per sei settimane quando i decessi raggiungano una certa soglia per milione di abitante.

Con la mascherina.

Tuttavia, in un terzo scenario in cui il 95% della popolazione indossi coperture e siano in atto restrizioni sociali, la proiezione è di circa 381.000 morti, e quindi circa 130.000 in meno rispetto al secondo scenario.

Se si varia la percentuale di adozione delle mascherine all’85% degli americani, ma sempre con restrizioni, si potrebbero ancora salvare circa 96.000 vite.

Le proiezioni sono legate al confronto con i mesi di pandemia trascorsi, in cui da vari sondaggi e dalle informazioni sui social media, si ricava che solo il 49% di statunitensi abbia fatto uso regolare di mascherine protettive. Lo studio stabilisce anche che la protezione media garantita dalle mascherine sia del 40% contro il 30% di altri studi precedenti.

I ricercatori hanno anche notato che i cambiamenti nelle politiche e nel comportamento potrebbero influenzare i risultati e che le epidemie progrediscono in un modo che è “difficile da osservare direttamente e su larga scala”.

Insomma: le mascherine da sole sicuramente non bastano, gli studi sono tutti concordi che aiutino, ma non convergono sul “quanto”. Non esistono, per ammissione dei ricercatori stessi, modelli matematici che possano allo stato attuale prevedere l’evoluzione della pandemia isolando singoli parametri.

Tuttavia, poiché la comunità scientifica ha innegabilmente osservato dei benefici dall’adozione di buone pratiche protettive e dato lo scarso impegno individuale che richiedono mascherine, igiene delle mani e distanziamento fisico, pare assurdo che ci siano ancora persone che non si adeguino.

Fonti.

https://www.npr.org/sections/coronavirus-live-updates/2020/10/24/927472457/universal-mask-wearing-could-save-some-130-000-u-s-lives-study-suggests?t=1604249292385

https://www.nature.com/articles/s41591-020-1132-9

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