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Pubblicato il nuovo manifesto europeo per la tutela del paziente oncologico

di Maria Rosa De Marchi 

Da settembre i pazienti oncologici possono contare su un nuovo documento, nato con l’intento di tutelarli e di metterli in condizione di conoscere i propri diritti. I tumori continuano a essere la seconda causa di morte in Italia (29% di tutti i decessi, precedu07ta solo dalle malattie cardio-circolatorie – 37% secondo i dati ISTAT 2019).

Il nuovo Codice Europeo per la Gestione del Cancro (European Code of Cancer Practice) è stato lanciato il 13 settembre a Bruxelles per mano (e penna) della European Cancer Organisation. Matti Aapro, presidente della European Cancer Organization, ha spiegato a Cancer World: “Il documento è un nuovo strumento che vuole mettere nero su bianco le caratteristiche fondamentali per avere una gestione eccellente del percorso dei pazienti europei, con l’obiettivo di migliorarne l’esito clinico”. “Ci auguriamo che i diritti dei pazienti oncologici, descritti nel nuovo documento, saranno in grado di dare una maggiore consapevolezza nei confronti della malattia, con l’augurio di superarla e vivere vite piene e lunghe” prosegue Mark Lawler, co-responsabile dell’iniziativa.

Dieci diritti per i pazienti oncologici

Sebbene l’Europa, considerata come organismo unico, sia in grado di garantire tra le migliori cure oncologiche al mondo, i singoli Paesi sperimentano ancora notevoli differenze: per una nazione avanzata, ve ne sono altre, appartenenti a zone chiave del territorio, in cui ancora molto rimane da fare.

Nel Codice Europeo per la Gestione del Cancro sono riportati i dieci diritti fondamentali dei pazienti oncologici:

  • Diritto di un accesso equo ed economicamente sostenibile a cure oncologiche ottimali, incluso il diritto a una seconda opinione.
  • Diritto di essere informati sulla patologia e sulle scelte di trattamento dal medico, sia dal team ospedaliero che da altre fonti affidabili, tra cui altri pazienti e loro associazioni di supporto.
  • Diritto di essere informati su qualità e sicurezza del trattamento, del livello di esperienza e dei risultati attendibili in relazione al cancro per il quale sono trattati nel centro di riferimento.
  • Diritto di ricevere cure da un team multidisciplinare, che idealmente fa parte di un network più ampio.
  • Diritto di partecipare alle decisioni che riguardano la propria terapia e altri aspetti del trattamento.
  • Diritto di essere informati sugli studi clinici e sulle ricerche scientifiche in corso, inclusa la possibilità di prendervi parte sulla base di determinati criteri di eleggibilità.
  • Diritto di avere informazioni chiare sulle priorità della terapia e discutere le preferenze per avere la miglior possibile qualità di vita.
  • Diritto di ricevere cure palliative e di supporto ottimali durante il percorso terapeutico.
  • Diritto di seguire un percorso riabilitativo.
  • Diritto di essere pienamente integrati nella società ed essere protetti da stigma e discriminazione, in modo da poter ritornare al lavoro e alla vita normale nel modo meno impattante possibile.

“Ottobre rosa”: le iniziative in Italia

Il lancio del nuovo manifesto è avvenuto a ottobre, mese tradizionalmente dedicato alla prevenzione del tumore al seno con l’iniziativa “Ottobre rosa”. In questo periodo le ASL nel territorio italiano si mettono a disposizione per effettuare screening gratuiti tramite mammografia. Tra gli enti che hanno reso disponibile il servizio vi è la Regione Lazio. In Piemonte, invece, nella notte tra l’1 e il 2 ottobre, la Mole Antonelliana si è illuminata di rosa per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione del tumore al seno.

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