Prime vaccinazioni anti Covid: scordati gli odontoiatri e i medici liberi professionisti. Un vuoto organizzativo da colmare assolutamente.


L’ORDINE DEI MEDICI SCRIVE ALLA REGIONE:ODONTOIATRI E MEDICI LIBERI PROFESSIONISTI SONO ESCLUSI DALLA VACCINAZIONE ANTI-COVID

 Ufficio Stampa OMCeO Torino

“Il vaccino può essere uno strumento fondamentale nella lotta al Covid ed è davvero un’ottima notizia che sia disponibile in tempi così rapidi. Consideriamo giusta e doverosa la scelta di proteggere nell’immediato gli operatori sanitari, che sono i soggetti più esposti al rischio di contagio e hanno il compito di garantire le cure a tutta la popolazione. Chiediamo però alla Regione di estendere la vaccinazione anche agli odontoiatri e ai medici liberi professionisti, finora esclusi”.

Lo affermano il presidente dell’Ordine dei Medici di Torino, Guido Giustetto, e il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Gianluigi D’Agostino, che ieri hanno inviato una lettera sull’argomento al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

 

“Proteggere i medici significa non solo proteggere chi si occupa di assistenza, ma evitare che essi stessi diventino veicoli dell’infezione, tutelando così tutti i cittadini dalla diffusione del virus. In questo contesto, un ruolo di grande importanza nel garantire le cure sanitarie è indubbiamente svolto dai medici liberi professionisti e dagli odontoiatri” sottolineano Giustetto e D’Agostino.

“Si tratta infatti di colleghi che, nel corso di questi mesi, hanno messo in atto tutte le procedure indispensabili ad assicurare la sicurezza dei propri studi, fermo restando che attività come quella praticata dagli odontoiatri sono caratterizzate da uno stretto contatto con pazienti impossibilitati ad utilizzare Dpi, proprio per la particolarità della prestazione stessa, e dunque presentano rischi ineliminabili per i professionisti”.

“Chiediamo quindi alla Regione Piemonte – concludono – di garantire la priorità di vaccinazione anti-Covid a tutti i medici impegnati a tutela della salute, inclusi i medici liberi professionisti e gli odontoiatri, anche sulla base di provvedimenti analoghi che ci risulta stiano prendendo altre regioni italiane”.

 

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter