Pandemia e progresso

La COVID-19 ha portato enormi difficoltà, tuttavia ha anche dimostrato quanto possa essere utile il progresso tecnologico in questi frangenti.

Crisi e opportunità.

Il numero di morti finora ufficialmente attribuito alla COVID-19 supera i 2,5 milioni. È un tragico bilancio, ma difficilmente paragonabile ad altri casi storici. La pandemia di HIV/AIDS, tutt’ora in corso, ha ucciso da dieci a venti volte di più in tutto il mondo. Si ritiene, poi, che il bilancio delle vittime della pandemia influenzale del 1968 sia stato simile a quello del COVID-19, con una portata da 1 a 4 milioni di vittime. Eppure, la COVID-19 ha avuto impatti sociali, economici e politici più significativi di quelli di qualsiasi altra crisi sanitaria nella storia moderna (vedi).

Le malattie, come le crisi, rivelano le debolezze dei corpi e delle comunità che ne sono colpiti e le loro forze.

La crisi sanitaria 2020-2021 ha mostrato impietosamente l’inadeguatezza dei nostri sistemi economici, politici e sociali, tuttavia, la pandemia COVID-19 ha colpito in un’epoca più radicalmente interconnessa e satura di informazioni di qualsiasi altra mai vista prima. La chiusura di posti di lavoro e negozi sarebbe stata incredibilmente dirompente solo dieci anni fa. La mancanza di Zoom, Microsoft Teams, Amazon e tutti gli altri servizi telematici su cui il mondo benestante ha fatto affidamento sarebbe stata esiziale, invece i loro benefici sono stati evidenti e vitali.

Biomedicina.

La più grande rivelazione tecnologica, tuttavia, sono state le risposte mediche e di salute pubblica.

Che Internet abbia cambiato il mondo non è una novità. Che la scienza biomedica di base sia ora in grado di farlo lo è. I laboratori stavano eseguendo test specifici per un virus mai visto prima appena un mese dopo la segnalazione dei primi casi. Le informazioni cruciali su quali terapie, vecchie e nuove, funzionavano e non funzionavano erano disponibili entro la metà dell’anno. L’evoluzione del virus è stata rivelata così com’è avvenuta dal sequenziamento del genoma su una scala a cui nessun precedente agente patogeno era mai stato sottoposto. La cosa più sorprendente è che entro un anno era disponibile una gamma di vaccini sicuri ed efficaci basati su vari nuovi approcci.

Una delle tecnologie utilizzate, l’mRNA iniettato direttamente, apre ogni sorta di ulteriori possibilità.

Progresso.

Infatti, non è sorprendente che la scienza medica sia andata avanti dai primi successi nella mappatura genetica dei virus, nel 1976 (vedi), tuttavia, la pandemia COVID-19 ha portato la possibilità di vedere decenni di progresso scientifico cumulati e resi operativi in un’azione improvvisa e concertata.

L’ondata di dati, esperimenti e intuizioni ha avuto effetti profondi sulla pandemia e, in effetti, sul futuro della medicina.

In tutto il mondo, gli scienziati hanno messo da parte il proprio lavoro per fare la loro parte contro un nemico comune, condividendo quasi in tempo reale i risultati delle proprie ricerche.

La base di tutto ciò è l’applicazione della genetica alla medicina in modo sistematico e trasformativo, non solo per comprendere la patologia delle malattie, ma per tracciarne la diffusione, curarle e prevenirle. Questo approccio potrebbe sostenere quella che sta diventando nota come “sicurezza naturale”, il compito di rendere le società resilienti di fronte ai rischi derivanti dalla loro connessione con il mondo vivente, sia a causa di malattie, d’insicurezza alimentare, di guerra biologica o di degrado ambientale.

RNA.

Soprattutto, la pandemia ha mostrato il potenziale degli interventi basati su RNA, un “linguaggio”, sostanzialmente, che permetterà di parlare la lingua di diverse e disparate patologie e che di fatto apre la strada a trattamenti sempre più personalizzati e sempre più sostenibili.

Uno strumento che servirà a poco se non si studieranno strutture politiche a sostegno della ricerca e di questo nuovo modo di concepire farmaci e cure, per poterlo rendere effettivamente efficace su scala territoriale.

Fonti.

https://www.economist.com/technology-quarterly/2021/03/23/covid-19-has-shown-what-modern-biomedicine-can-do

https://www.economist.com/leaders/2021/03/27/bright-side-of-the-moonshots

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