Obbligo vaccinale per operatori sanitari

by Patrizia Biancucci

Il cosiddetto Decreto Covid D.L. n. 44/2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° aprile 2021 e, tra le altre disposizioni urgenti in materia di prevenzione del contagio da SARS- CoV-2, prevede misure riguardanti il settore sanitario.

Articolo 4 (Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del contagio da Sars-CoV-2 mediante previsione di obblighi vaccinali per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario), quindi anche per noi odontoiatri:

  • la vaccinazione obbligatoria per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario;
  • un regime sanzionatorio rigoroso per coloro che non vogliono vaccinarsi.

La vaccinazione costituisce requisito essenziale per l’idoneità all’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative

L’obbligo di vaccinazione riguarda gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono attività nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali, nel nostro caso specifico le Assistenti di studio odontoiatrico e il personale di segreteria.
Solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal Medico di Medicina Generale, la vaccinazione può essere omessa o differita.

L’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Torino, martedì 6 aprile invia le anagrafiche degli iscritti direttamente alla Regione Piemonte.

Per quanto riguarda i dipendenti di interesse sanitario, ASO e personale di studio, i datori di lavoro devono trasmettere l’elenco dei propri dipendenti, entro il 6 aprile come dalle indicazioni specifiche della Regione Piemonte, da poco pubblicate sul sito istituzionale.
Il “Modulo per la comunicazione degli operatori sanitari e d’interesse sanitario”, scaricabile dal sito, deve essere compilato e inviato entro il 6 aprile esclusivamente tramite posta certificata all’indirizzo mail dedicato: [email protected] indicando il codice fiscale, la qualifica e la Regione di residenza, come specificato nella “Lettera alle strutture sanitarie, socio-sanitarie, farmacie, parafarmacie e studi professionali”:

Nel caso di rifiuto del lavoratore a vaccinarsi è prevista la sospensione, senza retribuzione, dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni a rischio di diffusione del contagio da Covid-19.

Articolo 3 (Responsabilità penale da somministrazione del vaccino anti Sars-CoV-2)
Si esclude la responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti Sars-CoV-2, per i delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose commessi nel periodo emergenziale, quando le vaccinazioni siano effettuate in conformità alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della Salute.

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