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Medico Condotto: un professionista ancora attuale dalle radici antiche. Una mostra a Torino per ricordare  

di Mario Nejrotti

L’epidemia di SARS COV2 ricomincia a diffondersi. Il timore e la diffidenza nella popolazione crescono. Il bisogno di protezione e cura aumentano insieme alla paura. La necessità di organizzare al meglio l’assistenza territoriale si fa pressante: per intercettare i casi di infezione asintomatica o paucisintomatica, per trattare precocemente i soggetti sintomatici, per evitare il progredire della malattia e scongiurare il sovraccarico del sistema ospedaliero, con rischio di collasso del SSN.

Le figure cardine per poter raggiungere questo obiettivo sono i medici delle cure primarie e cioè quelli di medicina generale e i pediatri di libera scelta.

Per riuscire nell’intento è necessario un forte legame tra il medico e il paziente. Non è possibile però crea un rapporto di fiducia con le persone in poco tempo. Il nostro sistema sanitario nel corso degli anni ha cercato, almeno nei propositi, di sviluppare una figura di riferimento che può fare da cardine a tutto il sistema.

La legge istitutiva del SSN, del dicembre 1978, aveva certo presente questa necessità, disegnando la nuova figura del medico di fiducia del cittadino, e per tutti i cittadini. Un professionista per allora nuovo, ma che affondava le sue radici nella storia dei secoli passati e che Comune per Comune del nostro Paese è stato sempre il punto di riferimento per i cittadini, specie per i più fragili: il medico condotto.

Al suono di questa parola vengono in mente infiniti episodi di abnegazione professionale e ricordi letterari, ma, in una società frenetica come la nostra e di fronte alle tragiche sfide che ci hanno investito, si rischia di perdere troppo facilmente la memoria di un passato che può fornire utili suggerimenti e spunti di riflessione per un futuro sanitario più equo e accessibile per tutti.

Ecco quindi l’importanza della mostra : “Dai Medici Condotti al Sistema Sanitario Nazionale” a cura del Centro Italiano di Storia Sanitaria e Ospitaliera, Archivio Scientifico e Tecnologico dell’Università di Torino, presentata al Polo del ‘900. Sala Novecento, Spazio Mostre, via del Carmine 14 a Torino.

La mostra percorre uno spaccato di storia della medicina, a partire dai medici condotti, incaricati di garantire cure mediche gratuite per i poveri, fino alla creazione e al consolidamento del SSN.

La mostra “Dai medici condotti al SSN” presenta, antichi documenti, la ricostruzione di un ambulatorio di un medico condotto, l’esposizione di strumenti medico-chirurgici, video interviste a vecchi medici.

L’ultima parte è dedicata ai primi 40 anni del Servizio Sanitario Nazionale, che hanno portato al progresso di alcuni indicatori di salute, come l’aspettativa di vita, la mortalità complessiva e il miglioramento della gestione di alcune patologie, per far comprendere quanto lavoro si è fatto, ma anche quanto ci sia ancora da fare per garantire prestazioni appropriate e umane a tutta la popolazione.

Una mostra che tutti i medici dovrebbero visitare, per comprendere la storia di una medicina per l’uomo. Un evento che è anche per tutti i cittadini per capire meglio e apprezzare ancora di più il nostro SSN, che resta uno dei migliori del globo anche in questo momento oscuro e pericoloso.

La mostra si svolgerà da Sabato 14 Novembre 2020 a Domenica 13 Dicembre 2020

Orari sono dalle 9 alle 19 tutti i giorni dal lunedì alla domenica. L’ingresso è gratuito.

Contatti: +39 011547145

per qualunque informazione o visite guidate: info@cisopiemonte.it

 

http://www.polodel900.it

nfo@fondazionedonatcattin.it

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