Lockdown: casi non diagnosticati di sindrome post-parto

Uno studio sul lockdown rileva un aumento nelle crisi di salute mentale non diagnosticate tra le neomamme.

Depressione.

La salute mentale si è rivelata un’ulteriore vulnerabilità di cui tenere conto durante i blocchi legati alla pandemia COVID-19, in particolare per le fasce più sensibili della popolazione. Tra queste, le neomamme hanno sperimentato tassi di depressione e ansia preoccupanti durante il primo blocco (vedi). Uno dei principali fattori che hanno contribuito al problema è stato l’impatto psicologico delle misure di allontanamento sociale.

Sono state valutate le esperienze psicologiche e sociali di oltre 600 donne con bambini tra la nascita e le prime 12 settimane durante il primo blocco nel Regno Unito, per comprendere la presenza di depressione e ansia materna clinicamente diagnosticabili.

Numeri in crescita.

I tassi abituali di depressione e ansia dopo la nascita nel Regno Unito sono intorno al 15%. Mentre si è potuta rilevare una sostanziale costanza nelle percentuali durante il lockdown, un esame più accurato dei questionari ha scoperto che una percentuale molto più elevata stava vivendo depressione e ansia: semplicemente non si trattava di casi diagnosticati formalmente.

In pratica, oltre un terzo delle donne che soddisfacevano i criteri per la depressione e l’ansia non avevano riferito di avere ricevuto una diagnosi clinica.

L’analisi ha inoltre scoperto che l’impatto psicologico percepito dell’allontanamento sociale era il principale fattore che influenzarva i sentimenti di depressione e ansia.

Vulnerabilità.

È assodato che il primo periodo postnatale è un periodo di vulnerabilità per la depressione e l’ansia e ovviamente le cose si complicano se combinate con lo stress della pandemia.

Durante il primo blocco nel Regno Unito nel marzo 2020, le neomamme hanno subito gravi interruzioni nella cura e nel supporto. Si è riscontrato un accesso ridotto in presenza ai servizi sanitari postnatali come appuntamenti per visite mediche, consulenza per l’allattamento al seno e visite del bambino.

Inoltre, un altro aspetto importante è stato il ridotto sostegno sociale da parte di familiari e amici a causa delle restrizioni di blocco. Anche i partner, alla nascita non erano in grado di sostenere la madre durante il travaglio e la nascita del loro bambino a causa delle restrizioni alle visite in ospedale.

Sebbene queste misure fossero essenziali per ridurre al minimo la diffusione della COVID-19, i rischi psicologici di avere un bambino durante questo periodo hanno ricevuto scarsa attenzione.

Necessità d’intervento.

Esistono già prove coerenti che la depressione e l’ansia postnatale siano collegate a una serie di esiti negativi, già al di fuori della COVID-19, in termini di salute, sviluppo e comportamento dei bambini.

È quindi necessaria una ricerca longitudinale per affrontare le conseguenze a breve e lungo termine della pandemia sulla salute mentale materna.

Dalla conoscenza, si dovrà passare a interventi che proteggano il benessere materno migliorando e mantenendo l’accesso all’assistenza sanitaria mentale perinatale durante la pandemia e oltre.

Sebbene le risorse e il personale del NHS siano sotto uno sforzo senza precedenti, è fondamentale che gli interventi di salute mentale siano tempestivi e soddisfino le esigenze delle madri per prevenire l’escalation dei sintomi che si trasformerebbero sul medio e lungo periodo in ulteriori oneri per il NHS.

Gli interventi andrebbero sviluppati con flessibilità per garantire che funzionino sia in questa crisi sanitaria che in quelle future.

Un aspetto positivo che si può trarre dalla ricerca è che oltre l’80% delle donne non ha registrato cambiamenti nel modo in cui si sentiva riguardo al rapporto con il proprio bambino. Forse questo indica che, nonostante tutte le interruzioni e le restrizioni incontrate quando si ha un bambino durante il blocco, la relazione madre-bambino rimane stabile.

Questo dovrebbe fornire un minimo conforto a quelle famiglie che aspettano il ritorno di qualche forma di normalità.

Fonti.

https://theconversation.com/lockdown-study-finds-undiagnosed-mental-health-crisis-among-new-mothers-154529

Photo by Charles Deluvio on Unsplash

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