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Insicurezza alimentare e pandemia negli USA

di Luca Mario Nejrotti

Le conseguenze della pandemia negli USA si sommano alle fragilità sociali già esistenti: tra queste, sempre più grave è l’insicurezza alimentare.

Una situazione in peggioramento.
Come risulta da un servizio di NPR (vedi e vedi più nel dettaglio), negli Stati Uniti le code per le forniture di cibo degli enti caritatevoli si allungano sempre più. Prima della pandemia, il numero di famiglie che soffrivano di insicurezza alimentare – definita come mancanza di accesso continuativo a cibo sufficiente per una vita attiva e sana – era in costante calo. Tuttavia, ora che l’instabilità economica si somma alla crisi sanitaria, nuove stime indicano alcuni dei peggiori tassi di insicurezza alimentare negli Stati Uniti da anni.

È una crisi che mette alla prova le famiglie, le comunità e la rete di sicurezza sociale in modi che potevano sembrare impensabili prima dell’inizio della pandemia. Al momento, quasi 1 famiglia su 4 ha sperimentato insicurezza alimentare nel 2020.

Prima della pandemia i numeri erano tragici, ma meno preoccupanti: circa 13,7 milioni di famiglie, circa il 10,5% di tutte le famiglie statunitensi, avevano sperimentato insicurezza alimentare durante il 2019, secondo i dati del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (United States Department of Agriculture, USDA).

Per circa un terzo di queste famiglie, l’accesso al cibo era così limitato che i loro schemi alimentari sono stati interrotti e l’assunzione di cibo è stata ridotta. Gli altri sono stati in grado di ottenere cibo sufficiente per evitare di interrompere completamente i loro schemi alimentari, ma hanno dovuto farcela mangiando diete meno varie o utilizzando programmi di assistenza alimentare.

La pandemia di coronavirus ha ovviamente peggiorato il problema: secondo una stima dei ricercatori della Northwestern University, l’insicurezza alimentare è più che raddoppiata a causa della crisi economica provocata dall’epidemia, colpendo fino al 23% delle famiglie all’inizio di quest’anno.

I bambini.

La corretta alimentazione, quantitativamente e qualitativamente, è fondamentale per la crescita dei bambini. In tempi non pandemici, le famiglie con bambini avevano quasi 1,5 volte più probabilità di trovarsi in condizioni d’insicurezza alimentare rispetto alle famiglie senza figli, secondo l’USDA, che ha riferito che il 13,6% delle famiglie con bambini ha sofferto di insicurezza alimentare lo scorso anno. Più di 5 milioni di bambini vivevano in queste famiglie.

Con il coronavirus CoV2, secondo un’analisi della Brookings Institution condotta all’inizio di questa estate alla fine di giugno il 27,5% delle famiglie con bambini soffriva di insicurezza alimentare, il che significa che circa 13,9 milioni di bambini vivevano in una famiglia caratterizzata da insicurezza alimentare per l’infanzia. Un’analisi separata dei ricercatori della Northwestern ha rilevato che l’insicurezza è più che triplicata tra le famiglie con bambini.

I programmi di mensa scolastica stavano già lottando per soddisfare la crescente domanda prima della pandemia. Con il COVID-19 che ora tiene i bambini fuori dalla scuola, molti non hanno più accesso ai pasti scolastici.

Piove sul bagnato.

I dati mostrano che è più probabile che l’insicurezza alimentare causi il caos in alcune comunità rispetto ad altre.

Gli americani neri e ispanici sono colpiti in modo sproporzionato. Secondo i dati dell’USDA, il 19,1% delle famiglie nere e il 15,6% delle famiglie ispaniche hanno sperimentato insicurezza alimentare nel 2019. Gli americani bianchi sono scesi al di sotto della media nazionale, con il 7,9% che ha sofferto di insicurezza alimentare.

SNAP.

Una persona su nove negli Stati Uniti ha utilizzato SNAP, il programma di assistenza nutrizionale supplementare (noto anche come buoni alimentari) nel 2019, secondo il Center on Budget and Policy Priorities.

SNAP è il più grande programma di assistenza alimentare per gli americani a basso reddito nella nazione e, a causa del COVID-19, la domanda per il programma è in crescita. Un’analisi del New York Times mostra che SNAP è cresciuto del 17% da febbraio 2020 a maggio 2020, tre volte più velocemente rispetto a qualsiasi periodo di tre mesi precedente.

Eppure, anche con un simile allargamento degli aiuti alimentari, il programma non è riuscito a soddisfare le esigenze di sicurezza alimentare della nazione. I Democratici del Congresso hanno cercato di aumentare i finanziamenti per SNAP e altri benefici per l’assistenza nutrizionale, ma le prospettive sembrano incerte.

Un problema globale.

Il problema non è certo solo degli Stati Uniti: con la pandemia potrebbe raddoppiare il numero di persone che soffrono di insicurezza alimentare a livello globale.

Secondo il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, la pandemia globale ha la possibilità di raddoppiare il numero di persone che soffrono di insicurezza alimentare acuta, da 135 milioni nel 2019 a 265 milioni nel 2020.

Fonti.

https://www.npr.org/2020/09/27/913612554/a-crisis-within-a-crisis-food-insecurity-and-covid-19?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

https://www.npr.org/2020/09/27/912486921/food-insecurity-in-the-u-s-by-the-numbers

Photo by Liam Martens on Unsplash

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