Inquinamento e animali domestici: chi ci pensa?

RTM
Bollino rosso per diverse città italiane nel 2016:
hanno superato la soglia del livello consentito di polveri sottili.  Legambiente sulla base dei dati Arpa ha presentato una classifica in cui troviamo Torino, Frosinone, Milano, Venezia, Vicenza, Padova e Treviso. Effetti sulla salute dei cittadini ma anche degli animali domestici: a questa conclusione arrivano una serie di studi che attestano i danni  degli inquinanti ambientali – come i metalli pesanti, i pesticidi, il fumo passivo di sigaretta, l’amianto e i campi elettromagnetici a bassa frequenza – sulla salute degli animali “da compagnia”. Gli animali svolgono un ruolo da sentinelle della salute ambientale perché gli effetti patogenetici hanno un periodo di latenza più breve considerata l’aspettativa di vita rispetto all’uomo. Uno studio della Facoltà di medicina veterinaria di Bologna (2010) (“Association between environmental dust exposure and lung cancer in dogs“, Bettini et al.) ha mostrato l’associazione fra inquinamento atmosferico e l’insorgenza di tumori polmonari nel cane: nei soggetti con una maggiore quantità di antracosi, conseguente all’inalazione di aria inquinata, si osserverebbe un rischio aumentato (più del doppio) di sviluppare un tumore polmonare. Altri studi si sono occupati dell’associazione tra l’esposizione al fumo passivo e l’insorgenza di tumori negli animali domestici.
Attenzione quindi allo stile di vita dei nostri cari a quattro zampe: per esempio è possibile portare i nostri animali in luoghi non troppo trafficati dalle macchine; uscire dalla città; spazzolare e pulire il pelo, monitorare la qualità dell’aria all’interno delle nostre case e controllare il tipo di detergenti che usiamo. Anche l’utilizzo di pesticidi sulle piante in balcone o in giardino può essere un pericolo reale per gli animali che abitano con noi. Pensare anche alla loro salute è un dovere di ogni cittadino. L’Ordine dei veterinari della città di Milano si è fatto carico di questo problema già l’anno scorso, lanciando la campagna “Il fumo uccide anche loro” (2016).

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