Gioco d'azzardo

Gioco d’azzardo e lockdown. Numeri e previsioni

Diminuzione forte del gioco d’azzardo durante il lockdown. Un primo dato importante per misurare il rapporto tra dipendenza e isolamento. 
L’impennata si è verificata invece con l’allentamento delle restrizioni. In aumento il gioco online. Calcolato l’aumento di un’ora circa del tempo trascorso su vari canali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nello specifico chi ha dichiarato di praticare l’azzardo è passato dal 16,3% al 9,7% per poi risalire al 18% nel periodo di restrizioni parziali. Il consumo di azzardo offline è diminuito del 2,4% nel periodo di lockdown, per poi risalire all’8% nel periodo di restrizioni. 
Se ne deduce che in molte Regioni d’Italia le restrizioni hanno aperto un varco a pratiche offline illegali o semilegali.

Questi sono alcuni dati di uno studio condotto dall’ISS in collaborazione con l’Istituto Mario Negri, l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la rete Oncologica (ISPRO), l’Università degli studi di Pavia e l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano sull’abitudine al gioco degli italiani.
Lo studio ha interessato un campione della popolazione italiana di età compresa tra 18 e 74 anni; i dati raccolti riguardano le abitudini di gioco nel periodo di lockdown (27 aprile – 3 maggio 2020) confrontati con le abitudini precedenti la pandemia e con una successiva fase di restrizioni parziali. 

Ma uno dei dati più interessanti è che l’1,1% di coloro che hanno dichiarato di non aver giocato prima della pandemia ha dichiarato di aver iniziato a giocare proprio nel periodo di totale restrizione, mentre il 19,7% di coloro che già giocavano ha incrementato l’attività totale di gioco. Un fenomeno che ha riguardato più frequentemente giovani, fumatori, consumatori di cannabis e coloro che facevano un consumo rischioso di alcolici. 
Anche l’uso di psicofarmaci, la bassa qualità della vita, la scarsa quantità di sonno, la depressione e l’ansia risultano significativamente correlati ad un aumento dell’attività di gioco durante il lockdown.
Il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, ha messo in evidenza come durante il lockdown, a fronte di una riduzione del 25/30% derivante dalla chiusura del gioco legale, ci sia stata una forte esplosione del gioco d’azzardo illegale. Dalle relazioni della Dia (Direzione investigativa antimafia) emerge una ripresa del gioco illegale come recentemente sottolineato dal Procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho: “necessario incrementare il gioco legale per sottrarre risorse alla criminalità organizzata e monitorare in modo puntuale tutta la filiera”. (vedi)
I giochi maggiormente praticati in tutte le rilevazioni si confermano il Gratta e Vinci per il gioco d’azzardo terrestre e per il gioco on line le Scommesse Sportive, il Gratta e Vinci e le Slot Machines. Aumento anche di videogiochi gratuiti (esempio: CandyCrush, Brawl Stars, Clash Royale, Fortnite, ecc.).

(Fonte: ISS)

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