Donatori seriali di sperma, gravi lacune nei controlli

Il caso di un donatore seriale di sperma, in Olanda, induce a riflettere sulla regolamentazione delle fecondazioni eterologhe.

Il caso.

“Più siamo meglio è” deve aver pensato il signor Meijer, musicista olandese, che si è scoperto aver donato il proprio seme un migliaio di volte, centinaio più, centinaio meno, in giro per il mondo ad aspiranti madri (vedi). Non è il solo: ci sono numerosi uomini impegnati in una sorta di gara non ufficiale alla procreazione. Ovviamente, la donazione seriale è una grave trasgressione alle regole alla base delle fecondazioni eterologhe e può portare seri rischi, nel futuro, di accoppiamenti tra consanguinei.

Domanda-offerta.

Poiché le cliniche della fertilità oramai sono un business in continua crescita, per venire incontro alle crescenti richieste di procreazione assistita, sovente, in giro per il mondo, si dimostrano carenti nei controlli. Le regole ci sono, ma non sono vincolanti e spesso sono più che altro linee guida. Con il moltiplicarsi delle cliniche, aumentano le probabilità di abuso, poiché virtualmente nulla può impedire a un donatore di servirsi di diversi stabilimenti, aggirando i controlli sulle singole cliniche.

Poiché in qualche modo è spesso possibile risalire ai donatori, nel tempo si stanno moltiplicando i gruppi di

“fratellastri” che hanno soprattutto la funzione di impedire involontarie frequentazioni tra consanguinei, in un mondo in cui gli appuntamenti si combinano sulle app e quindi le occasioni si moltiplicano.

Problema globale.

Il caso di Meijer è emblematico: non è possibile perseguirlo legalmente a causa della mancanza di leggi specifiche contro la donazione seriale, inoltre si è scoperto che ha donato anche all’estero. L’unico modo per arginare, in parte, questa persona, che è stata bandita dalle cliniche olandesi, è far conoscere la sua storia in modo che altre madri non facciano lo stesso errore.

Nel frattempo, sono allo studio leggi e registri di donatori, ma il problema si fa più complicato nel momento in cui diventa globale.

Tra narcisismo e megalomania.

Non è facile definire il profilo di questi donatori seriali. Tutti loro pretendono di farlo per “aiutare a creare nuove famiglie”, per diffondere amore e cose del genere. Di fatto si tratta di disturbi della personalità quando non di convenienza personale: molti di loro effettuano la donazione di seme per un compenso simbolico, ma chiedono di restare in contatto con le famiglie dei riceventi, oppure richiedono un contributo per raggiungere e conoscere le madri dei loro futuri figli e viaggiano gratuitamente per il mondo.

L’unico sistema possibile per bloccare questa piaga la cui reale portata sfugge ai controlli e alle valutazioni delle autorità è la creazione di un registro internazionale dei donatori e di leggi severe che spingano le banche del seme a verificare l’identità e l’idoneità dei donatori.

Fonti.

https://www.nytimes.com/2021/02/01/health/sperm-donor-fertility-meijer.html

Photo by freestocks on Unsplash

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