Denti? Non solo sani, è anche questione di estetica

di Maria Rosa De Marchi

“Un bel viso è come una lettera di referenze”1: inizia così l’analisi di un gruppo di studiosi sull’impatto di una dentatura regolare sulla resa estetica del volto. Le proiezioni dei media sull’importanza dell’aspetto estetico come elemento che più conta nella prima impressione hanno fatto aumentare la domanda per i trattamenti estetici. Tra questi vi sono anche i trattamenti odontoiatrici, che contribuiscono in modo integrante alla bellezza del volto1. Un bel sorriso può influenzare o compromettere l’opinione altrui su vari livelli; in alcuni Paesi, una buona presentazione del volto è considerata alla stregua di un requisito minimo per alcune fasce di popolazione e professioni1.

In un senso più ampio, una dentatura di bell’aspetto non solo è collegata all’assenza di patologie del cavo orale, ma contribuisce in modo sostanziale all’autostima del paziente e ha un effetto positivo sulla qualità di vita1. Inoltre, il sorriso e l’abilità di esprimere le emozioni con la struttura e il movimento di denti e labbra influenza strettamente il funzionamento psicosociale delle persone2.

L’importanza data a un bel sorriso non è cosa nuova. La ricerca della bellezza può essere retrodatata sin dal principio della civilizzazione: fenici (circa 800 A.C.) ed etruschi (circa 900 A.C.) incidevano i denti animali per simulare la forma e la struttura dei denti umani. Solo nel XVIII secolo l’odontoiatria è stata riconosciuta come professione medica indipendente: Pierre Fauchard (1678–1761), leader del movimento, assieme ad alcuni colleghi modernizzò e promosse la pratica dentistica, oltre che l’importanza dell’estetica2.

Gli obiettivi del trattamento estetico, ad ogni modo, non prescindono da quelli funzionali: secondo Peter Dawson è fondamentale “sviluppare un sistema di masticazione stabile, in cui denti, tessuti, muscoli, strutture scheletriche e articolazioni funzionano in armonia”2. Raggiungere un risultato funzionale richiede la comprensione della relazione tra tutte le strutture della bocca e raggiungere un risultato esteticamente armonico richiede una perfetta integrazione tra la composizione dei denti e quella dei tratti del volto2.

Un sorriso armonico tende alla simmetria, all’allineamento e al rispetto delle proporzioni del volto2. Le deviazioni sono considerate sgradevoli; nella popolazione di pazienti che si sottopongono a trattamenti estetici, le motivazioni sono molteplici. I fattori che pesano sull’insoddisfazione delle persone in relazione alla propria dentatura e che costituiscono le motivazioni per sottoporsi a trattamenti estetici sono stati investigati da uno studio  su 235 pazienti (età media 31 anni) e pubblicato su BMC Oral Health3.

Dal sondaggio era emerso che più della metà dei pazienti non era soddisfatto dell’aspetto generale della dentatura e che non erano soddisfatti del colore dei denti (elemento per cui spesso si ricorre a trattamenti estetici fai-da-te invece di richiedere il supporto di un professionista). Una persona su tre invece non era soddisfatta dell’allineamento dei denti, in termini anche di affollamento e di protrusione3. Nella soddisfazione delle richieste estetiche dei pazienti, come visto sopra, appare di estrema importanza procedere di pari passo con gli aspetti funzionali, adottando un approccio di tipo conservativo2, con l’obiettivo di ottenere la massima resa estetica e durabilità del risultato con la minore riduzione della struttura ossea2.

 

Bibliografia

  1. Afroz S. et al. Dental Esthetics and Its Impact on Psycho-Social Well-Being and Dental Self Confidence: A Campus Based Survey of North Indian University Students. J Indian Prosthodont Soc (Oct-Dec 2013) 13(4):455–460.
  2. Bhuvaneswaran M et al. Principles of smile design. J Conserv Dent. 2010 Oct-Dec; 13(4): 225–232.
  3. Tin-Oo MM et al. Factors influencing patient satisfaction with dental appearance and treatments they desire to improve aesthetics. BMC Oral Health 2011, 11:6
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