Crisi di Governo e confusione mentale: la salute è influenzata anche dai bla bla politici e giornalistici

di Mario Nejrotti

Da un articolo sulla Voce di NewYork un piccolo rimedio contro l’ansia da politica

 Crisi di Governo, tradimento di Renzi, destre all’attacco, sinistre incapaci di coesione, movimento in crisi. Mattarella arbitro, governo tecnico, governo politico, incarico a Mario Draghi, personaggi di alto profilo, programmi di basso profilo, poteri forti, classe politica debole e fallita. Incoscienza politica e disastro sociale, ma soprattutto nella popolazione confusione, ansia diffusa, alimentata da bla, bla politici e giornalistici.

Un nuovo indicatore di salute che va tenuto presente: il fallimento della politica.

Quanto l’immagine di una politica deteriore incide in modo concreto sulla salute della popolazione (quella mentale, e quella fisica per le sue scelte scellerate)? Quanto costa curare le malattie derivanti dalla mancanza di governo e di gestione?

Il fallimento della politica

La pandemia non giustifica il disastro politico che tutti abbiamo di fronte agli occhi in questi giorni. A parte le convinzioni, più o meno profonde, più o meno giustificate, più a meno ideali, le persone in buona fede, non possono non accorgersi che la classe politica italiana è allo sfascio nel suo complesso: una sinistra incapace di coerenza con se stessa e di coesione tra le sue anime, sempre più numerose e sempre meno riconoscibili, un centro che come una palude ingoia gruppi e partitini, che nulla hanno a che spartire tra loro, una destra popolata da vecchi signori, privi della forza fisica e della lucidità mentale per proseguire, da populismi autoritari e inconcludenti.

Su tutti il garante della nostra Costituzione, il Presidente della Repubblica, che sceglie Mario Draghi, una degna persona, per sancire il fallimento della politica italiana nel suo complesso e per cercare di salvare dal disastro sanitario, sociale ed economico il nostro martoriato Paese.

In questo quadro farsesco, rumoroso, confuso, le persone soffrono, falliscono, si ammalano e muoiono sul serio, non in una fiction televisiva, a migliaia, tutti i giorni.

Pandemia e responsabilità

Nessuno poteva prevedere l’arrivo del SARS-COV2 nelle sue manifestazioni così improvvise,diffusive e gravi. Ma una politica più autorevole, onesta e coesa avrebbe potuto fare molto di più e soprattutto pesare a livello internazionale, risparmiando tanti dolori al suo popolo, che purtroppo non è privo di responsabilità, avendo nel suo complesso scelto invece questa classe politica dedita al tatticismo e al compromesso spinto al suo culmine negativo.

Un rimedio all’ansia generata da questa situazione negativa può anche venire dalla serena analisi del bravo Valter Vecellio, pubblicata lontano, dall’altra parte dell’oceano, sulla voce di NewYork,  dove forse è più facile parlare di noi e  meditare sulla politica del momento.

Una riflessione pacata e chiara della situazione, che porta un poco di ordine nella confusione mediatica di queste ultime settimane, calmando, come un farmaco, l’ansia e facendo intravedere una realtà da accettare, per modificare il presente e costruire il futuro.

Vedi anche:

https://www.internazionale.it/opinione/alessandro-calvi/2021/02/03/draghi-governo-tecnico?fbclid=IwAR2SRNeuz4qb3gYPRWQpIrk_zT3V09X2YfNfYQtE_IxGdXedlPXlUcGOAdI

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