Connessi e insicuri

Uno ogni mezzo secondo. Un record? No. La media dei bambini che si connettono per la prima volta in Internet.

Sono 175.000 i bambini e ragazzi che navigano in questo mare spesso pericoloso. Uno su tre è minorenne. 
Cosa sappiamo noi di Internet? Noi genitori, insegnanti, familiari, insomma noi adulti?
 Pressoché nulla. E di questo ne approfittano i profili criminali che mettono a rischio la sicurezza e spesso anche la vita dei minori.

La connettività digitale continua ha reso i bambini facilmente avvicinabili attraverso profili di social media non protetti e su piattaforme di giochi on-line. L’accesso digitale li espone ad un gran numero di benefici e opportunità, e allo steso tempo a una serie di rischi e minacce, tra cui l’accesso a contenuti dannosi, lo sfruttamento, l’abuso sessuale, il cyberbullismo e l’ uso improprio di informazioni private.

Questa la fotografia che ci fa Unicef nella sua ultima presa di posizione sulla sicurezza dei minori on line e sulle politiche nazionali e internazionali da adottare.

Alcuni dati 

L’UNESCO propone alcuni dati sulla prevalenza del cyberbullismo nei paesi ad alto reddito: la percentuale di bambini e adolescenti che ne sono vittime varia tra 5% e 21%, con una maggiore probabilità per le ragazze di subire questo genere di angherie.
 In Italia naviga su Internet il 90,2% dei giovani tra i 15 e i 24 anni, il tasso è pari a 89,8% fra le ragazze e a 90,6% fra i coetanei maschi.

Insegnare l’alfabetizzazione digitale
Unicef insiste su una delle tante direttrici che sono fondamentali per lavorare alla base del problema: insegnare l’alfabetizzazione digitale per formare bambini consapevoli, impegnati e sicuri online. Ciò significa sostenere una maggiore collaborazione tra governi e tecnologi per sviluppare piattaforme e curricula informatici dalla scuola primaria fino alla scuola superiore, promuovendo le librerie online e sostenendo le biblioteche pubbliche nell’insegnamento di competenze informatiche; investire nella formazione degli insegnanti nella tecnologia digitale; insegnare ai bambini a riconoscere e proteggersi da pericoli online; e rendere la cittadinanza digitale una componente fondamentale dell’alfabetizzazione digitale.

Una guida per parlare i bambini di Internet
Unicef propone nella sua guida scaricabile on line alcuni consigli per parlare ai bambini di Internet senza perdere di credibilità e quindi di fiducia.
Iniziate la conversazione. Sedetevi con i bambini e commentate i vantaggi di Internet: dall’apprendimento ai social network, all’intrattenimento e alla creazione di opportunità. Insieme, scoprite i modi in cui Internet amplierà i loro orizzonti. Nella stessa conversazione, adottate un piano realistico per evitare l’uso improprio di Internet.
Usate il linguaggio più adatto per avviare un dialogo aperto e sincero. Se i vostri figli utilizzano già Internet, scoprite quali siti e app stanno utilizzando, come funzionano queste app e se hanno avuto problemi (come il contatto con estranei e cyberbullismo).
Fate sapere ai vostri figli che se qualcuno li fa sentire a disagio o se qualcuno sta dicendo cose dannose o contro di loro online, possono dirlo senza timore.
– Familiarizzate con il galateo di Internet. Proprio come ci sono regole sociali all’interno delle nostre comunità, ci sono regole online di base che dovremmo seguire. Se un post non è qualcosa che condivideremo con la nostra famiglia, è probabilmente una buona idea non condividerlo anche online.
– Create regole e rendetevi conto che non potete monitorare le mosse dei vostri figli online in ogni momento. Create regole online generali per proteggere i vostri figli. Stabilite che i vostri figli richiedano la vostra autorizzazione prima di scaricare qualsiasi app sul proprio dispositivo mobile in modo che ne siate a conoscenza.
Impostate limiti di età sugli smartphone, laptop, tablet e desktop dei vostri figli. Come genitori, in genere potete impostare limiti di età sugli smartphone, laptop, tablet e desktop dei vostri figli, disabilitando la possibilità di scaricare o acquistare determinate app e programmi.
Consigliate ai vostri figli di non condividere le password con nessuno. Questo include i migliori amici e fidanzati o fidanzate. Condividere le password potrebbe potenzialmente danneggiare l’identità online.

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