Comunicazione non-verbale nel lavoro sanitario di squadra

Il lavoro di squadra si fonda sulla comunicazione, a maggior ragione in ambito sanitario. Tuttavia, l’impatto della comunicazione non-verbale sul lavoro di squadra è ancora poco studiato.

Non solo il corpo.

Quando si pensa alla comunicazione non-verbale, la mente corre subito al linguaggio del corpo, ma, analogamente ad altri animali, l’uomo comunica anche attraverso la trace-based communication (vedi)

Data la scarsa attenzione riservata alla comunicazione non-verbale nella letteratura sul lavoro di squadra, esiste una scarsità di lavori di ricerca che considerino se altre forme di comunicazione non-verbale, oltre al linguaggio del corpo, potrebbero essere rilevanti nel lavoro sanitario di squadra. La ricerca in biologia ha identificato una forma di comunicazione non-verbale, denominata comunicazione basata su tracce, che gli organismi non umani (come gli insetti sociali) usano per lavorare efficacemente insieme come collettivo. Usando l’analogia degli insetti sociali, i ricercatori hanno esplorato il modo in cui gli operatori sanitari concettualizzano la comunicazione basata sulle tracce e ne considerano le implicazioni per il modo in cui lavorano i gruppi.

Piccoli segni.

Nella letteratura biologica, la comunicazione basata sulle tracce si riferisce alla comunicazione non verbale che si ottiene lasciando “tracce” nell’ambiente che altri membri percepiscono e usano per guidare il proprio comportamento. La comunicazione basata sulle tracce è una componente chiave dell’intelligenza di sciame ed è stato descritto come un processo critico che consente ai superorganismi di coordinare il lavoro e di adattarsi collettivamente. Le formiche, le api, le colonie di pesci e le società umane sono tutti esempi di superorganismi in natura. Nel caso delle formiche, i feromoni lasciati sulle superfici affinché altre formiche possano annusare e sapere cosa fare; per gli esseri umani, il lasciare il cappotto su una sedia a indicare agli altri che quel posto è occupato. Nel caso dell’assistenza sanitaria, l’introduzione delle cartelle cliniche elettroniche ha aperto una strada per l’uso di tracce come le bandiere digitali per la comunicazione asincrona nelle strutture di assistenza. Vi sono anche altri sistemi, studiati dai ricercatori: per esempio, il diverso posizionamento di uno strumento da parte di un tirocinante o di un infermiere può rappresentare un suggerimento sulla necessità o meno del suo utilizzo.

Tuttavia, manca un’esplorazione mirata della comunicazione basata sulle tracce nel lavoro di squadra sanitario, e quindi il suo potenziale per rafforzarlo rimane in gran parte inutilizzato.

A meno che le forme alternative di comunicazione non verbale non siano comprese più sistematicamente, è difficile determinare come sostenerne il ruolo e la rilevanza nel lavoro di squadra sanitario.

Risultati.

Dalle interviste, i ricercatori si sono resi conto che pur non essendo ufficialmente riconosciuta come tale, la comunicazione basata sulle tracce è ampiamente utilizzata in numerosissimi casi ed esempi.

La definizione che ne danno è: “una traccia è un oggetto (segno, segnale) che viene intenzionalmente e strategicamente utilizzato per modulare un ambiente al fine di sollecitare l’azione di un altro membro del gruppo. A differenza degli organismi non umani, gli esseri umani possono interpretare le tracce in modi diversi, in modo tale che la traccia possa avere successo o meno nel suggerire l’azione prevista e può avere più effetti. La risposta alla traccia è sociale, non biologica, ed è quindi influenzata dal tempo, dallo spazio e dalle relazioni interpersonali.”

La comunicazione basata sulle tracce potrebbe svolgere un ruolo chiave nella capacità dei gruppi di mantenere una consapevolezza condivisa della situazione. Gli esempi proposti dagli intervistati mostrano che questo tipo di comunicazione consente di anticipare le esigenze del leader e della squadra senza interrompere necessariamente il flusso operativo. Pertanto, i ricercatori raccomandano che gli operatori sanitari si impegnino in sessioni di formazione con simulazione e conversazioni di debriefing che esaminino esplicitamente i momenti in cui i membri del gruppo abbiano utilizzato una traccia per trasmettere un messaggio. Portando la comunicazione basata sulle tracce a livello cosciente, è possibile chiarire l’intenzionalità, evitare le incomprensioni e scoprire modelli di comportamento che migliorino l’efficacia della squadra.

Fonti.

https://bmjopen.bmj.com/content/10/11/e038406

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