Caso Durando: la nota dell’Omceo di Torino

La sentenza di condanna pronunciata a carico della dr.ssa Germana Durando – ritiene l’OMCeO di Torino costituito parte civile  nel processo – è una pietra miliare sulla pratica delle medicine non convenzionali. La sentenza sembra aver condiviso il caposaldo da sempre affermato dalla comunità medica che vincola le pratiche della medicina complementare alle regole dell’etica e della deontologia medica che impediscono al medico di provocare un maleficio al proprio assistito omettendo o sottraendolo a trattamenti efficaci a favore di trattamenti non efficaci.
Complementare o no, ciascun medico dovrà sempre rispondere di fronte al cittadino, alle leggi dello Stato e alla propria coscienza medica, a una sola domanda: sto suggerendo e praticando un intervento terapeutico clinicamente appropriato ed eticamente proporzionato dal quale ci si possa attendere un effettivo beneficio per chi mi affida la sua salute?
La sentenza per la paziente Marina Lallo ha risposto no!

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter