Brevetti e prezzi dei farmaci

La gestione liberista della ricerca medica ha mostrato tutti i suoi limiti in questa pandemia, ma come porvi rimedio?

Spese pazze.

L’idea di base di ridurre i prezzi dei farmaci unisce tutti, in teoria: un recente rapporto sulla spesa farmaceutica dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha rilevato che i residenti negli Stati Uniti spendono circa il 50% in più in farmaci pro capite rispetto ai residenti in Svizzera, il secondo paese con la spesa più alta, e circa il doppio della media dei paesi simili dell’OCSE.

Brevetti.

La soluzione che viene spesso proposta è limitare i brevetti sui farmaci, che ha un fascino intuitivo. Idealmente – e la realtà è lontana da questo ideale – i brevetti hanno lo scopo di incoraggiare gli investimenti nell’innovazione, garantendo ai loro portatori il diritto di vietare ad altri di copiare le loro invenzioni rivendicate. Ostacolando la concorrenza, i beneficiari possono limitare l’offerta e aumentare i prezzi. Rimuovere il diritto di esclusione, così si pensa, ridurrà la capacità di aumentare i prezzi.

Tuttavia, anche se in teoria questo sistema potrebbe funzionare, i vantaggi non sarebbero così significativi in paesi come gli USA, dove tutto il sistema sanitario è improntato al liberismo (vedi). Data la complessità del sistema sanitario statunitense, è improbabile che la limitazione dei brevetti abbia un effetto significativo sui prezzi dei farmaci, essenzialmente perché tante variabili incidono sui prezzi dei farmaci. Limitare i brevetti sui farmaci è anche un modo del tutto indiretto per arrivare al problema centrale: i loro prezzi , che possono essere solo parzialmente influenzati dalle restrizioni sui brevetti.

In primo luogo, liberare i brevetti può funzionare solo in presenza di farmaci generici alternativi e non quando questi siano assenti o difficili da produrre, o disprezzati dagli utenti.

Sistemi complessi.

I brevetti non sono sempre la causa dei prezzi elevati dei farmaci. Molti farmaci generici senza brevetto sono piuttosto costosi. Alcuni sono costosi perché non sono ampiamente prescritti. Con una bassa domanda di un particolare farmaco generico, per esempio nel caso di una malattia rara o ultra-rara, la concorrenza sul mercato libero viene eliminata e talvolta rimane solo un singolo produttore, lasciandogli l’opportunità di aumentare i prezzi.

Al contrario, vi sono diversi esempi di prezzi dei farmaci in calo nonostante una solida protezione brevettuale, in cui farmaci simili, ma non generici occupano la stessa nicchia di mercato. A volte, la concorrenza tra case farmaceutiche funziona come calmiere dei prezzi.

Questo non vuol dire che una corretta politica dei brevetti non possa contribuire, semplicemente potrebbe non bastare.

Politiche integrate.

Se la politica volesse ridurre i prezzi dei farmaci, ci sarebbero anche altri modi per farlo oltre a concentrarsi sulla riforma dei brevetti. Si potrebbe, per cominciare, valutare in modo indipendente il valore di determinati farmaci, come molti paesi hanno fatto per anni. Inoltre, nel sistema USA, si potrebbe limitare la capacità dei produttori di farmaci di concordare sconti riservati a determinati assicuratori, una pratica che contribuisce alla fissazione dei prezzi dei farmaci. Si potrebbero semplicemente acquistare i farmaci all’ingrosso – e contrattare con un diverso potere d’acquisto – anche se ciò richiederebbe un cambiamento nella legge. In casi d’emergenza, si potrebbero addirittura fissare limiti di prezzo per i farmaci, anche se questo sistema se applicato sistematicamente può avere effetti deleteri.

Infine, si potrebbe potenziare l’autorità antitrust contro i comportamenti collusivi tra le compagnie farmaceutiche.

Come argomentato dagli studiosi di politica sanitaria Michelle Mello e Trish Riley, “è più probabile che la battaglia contro il prezzo eccessivo dei farmaci venga combattuta con mille frecce che con un proiettile d’argento”.

È ora di smetterla di pensare che limitare i brevetti sui farmaci sia il proiettile d’argento.

Fonti.

https://www.statnews.com/2021/03/12/reining-in-drug-patents-isnt-a-silver-bullet-against-high-drug-prices/

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